Politica surreale e folle

È tutto così splendidamente surreale.

Grillo, in un post delirante che sembra scritto da un adolescente che si sente il nuovo Joyce, dice che bisogna assolutamente fermare l’avanzata dei “nuovi barbari”, aprendo, di fatto, a un’alleanza col PD (che fino alla settimana scorsa era “Il partito di Bibbiano”).
E i “nuovi barbari” sono gli stessi che, fino letteralmente a due giorni fa, governavano assieme a lui.
Che meraviglia.

Renzi prima consegna l’Italia a un asse M5S/Lega, ingozzandosi di pop corn , poi, dopo aver ribadito per l’ennesima volta “mai con i 5 stelle!” prova a fare un governo con i 5 stelle.

Zingaretti, nel frattempo, insiste con la sua celeberrima “tattica dell’opossum”: finché resti immobile e ti fingi morto nessuno cercherà di farti del male.

Meno male che quest’anno siamo reduci da un boom economico, come aveva giustamente previsto lo statista Giuseppe Conte, altrimenti questi giochini avrebbero potuto fare seriamente male alla nostra economia.

Occuparsi di politica in questo momento storico, in Italia, è un viaggio lisergico attraverso la più grottesca miseria umana.
La situazione è grave, ma ancora meno seria del solito, in fondo.

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