Magistratura impazzita

Sì, la magistratura è impazzita.
Parla Coppi

Carriere inseparabili,
Csm irriformabile, magistrati mediatici e ora la riforma di un “ministro improvvisato”, Bonafede.
Chiacchierata a tutto campo con l’avvocato più famoso d’Italia

1 Agosto 2019 alle 06:00

Sì, la giustizia è impazzita. Parla Coppi

Franco Coppi (Foto LaPresse)

Roma. “Nei tribunali c’è un tale degrado che mi è passata la voglia di andarci”.
Il professor Franco Coppi appare tormentato e non lo nasconde.
La chiacchierata su vita e morte del diritto attraversa il principio e la fine di un’esistenza: la sua.
“Volevo fare il pittore ma non avevo dentro il sacro fuoco del pittore.
Neppure quello dell’avvocato, a dire il vero.
Dicono che non si dovrebbe vivere di rimpianti, che al termine di un ciclo sei quello che sei diventato…


Sono parole terribile dette da una persona di grande valore e rispetto come l’Avv. Coppi.
Ma non è altro che quello che pensano i due terzi degli italiani per bene, sani di mente,
Bonafede, oltre che essere un avvocato bambino è pure stupido e venduto.
Bene fa Salvini a definire ACQUA la sua pseudo riforma del cazzo.
Qualcuno schiacci RESET e si ricominci tutto da capo per favore.

Un commento su “Magistratura impazzita”

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