Linea ancora più dura e restrittiva

Dopo il caso della Sea Watch la questione dei migranti è tornata centrale e gli italiani non solo condividono la linea dura di Matteo Salvini ma chiedono provvedimenti ancora più restrittivi. “I risultati dalle ricerche sono eloquenti: se diversi anni fa prevaleva l’atteggiamento di apertura e grossomodo la metà degli intervistati dichiarava addirittura di approvare l’ idea di ‘accogliere tutti gli immigrati'”, scrive Renato Mannheimer su Il Giornale, “oggi questa percentuale è drasticamente crollata, sino a diminuire a meno del 20%. E si è di converso fortemente accresciuta la quota di chi dice che ‘dobbiamo respingerli tutti‘ o, come sostiene la maggioranza relativa, che ‘dobbiamo accettare solo i profughi da guerre o eventi naturali e respingere tutti gli immigrati per motivi economici’. Insomma, siamo diventati sempre più contrari a nuovi arrivi (e alla permanenza degli irregolari) o, per alcuni, quantomeno molto più selettivi”.

In questo scenario Salvini “ha saputo e voluto – più di altri cogliere e interpretare (e, spesso, stimolare) questo trend dell’opinione pubblica del nostro paese e farlo proprio in modo dirompente e talvolta provocatorio” e, continua il sondaggista, “la maggioranza degli elettori pare a tutt’oggi condividere la sua linea e le sue azioni”.

Di più. “Il consenso alla linea dura va addirittura oltre la mera accettazione delle scelte del Governo: da un recente sondaggio(effettuato dall’Istituto EumetraMR, intervistando un ampio campione della popolazione al di sopra dei 17 anni di età) emerge come, secondo gran parte degli intervistati, l’azione dell’esecutivo appaia loro non solo positiva, ma addirittura ancora insufficiente rispetto alle esigenze del paese. E che vada incrementata“.

Insomma, “quasi il 40% del campione intervistato” sostiene che “il governo dovrebbe contrastare l’immigrazione in misura maggiore e più efficace.

Quindi, in altre parole, intensificare (e non ridurre, come alcuni esponenti politici pidioti propongono) le scelte di freno rigoroso agli sbarchi”. 

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